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Giornata mondiale della vista: e tu lo sapevi che…

23 settembre 2016
Redazione

Conoscete la giornata mondiale della vista? In inglese, the “World Sight Day”. Tutti sappiamo più o meno di che cosa si tratta ma ognuno, a seconda della propria esperienza visiva personale e famigliare, ne ricava un significato diverso. Per chi da sempre ci vede bene, per esempio, si tratta semplicemente di un periodo pieno di offerte che riguardano occhiali e lenti a contatto. Per chi, invece, perde diottrie come le chiavi del cancello di casa, si tratta di un periodo importante per una visita gratuita. Per chi, nelle parti più povere del mondo, rischia di perdere il senso della vista, e di diventare cieco, infine, si tratta di un momento di fondamentale attenzione globale.
L’obiettivo della Giornata mondiale della vista – o del mese, addirittura - è quello di mantenere alta l’attenzione su questo aspetto sensoriale della vita, spesso dato per scontato, che ha bisogno di essere costantemente monitorato. Tante sono le aziende del settore che dedicano a questa giornata, e in generale al mese di ottobre, offerte commerciali, idee di sensibilizzazione.
In cinque passi, vi raccontiamo curiosità e aspetti inerenti alla Giornata mondiale della vista che, forse, non conoscete.

  1. Chi l’ha inventata e quando
    La giornata mondiale della vista è stata pensata, per la prima volta, dall’organizzazione internazionale dei Lions Club International, un’associazione umanitaria fondata nel 1917 in America, che si compone di club territoriali sparsi in tutto il mondo, anche in Italia, e che risponde al motto di “We serve”, ossia “noi serviamo”. L’evento cade sempre nel secondo giovedì di ottobre e si propone l’obiettivo di puntare l’attenzione del pianeta sulla cecità e sui disturbi visivi derivanti da diverse patologie, come il diabete, per fare un esempio. Oggi, la Giornata è coordinata dalla IAPB (International Agency for the Prevention of Blindness) e dalla UICI (Unione mondiale dei cechi) ed è stata integrata nel programma Vision 2020, in collaborazione con la OMS (Organizzazione mondiale della salute). La prima giornata mondiale della vista risale al 1988. Non aveva un tema particolare ma era semplicemente legata alla campagna dei Lions denominata “Sight First Campaign”, nata a sua volta con l’obiettivo di prevenire la cecità evitabile e curabile. Il tutto attraverso raccolte fondi finalizzate alla costruzione di ospedali oculistici, alla fornitura di apparecchi e strumentazioni, all’organizzazione di screening gratuiti e alla formazione di medici e infermieri specializzati.
  2. La Giornata mondiale della vista 2016
    La Giornata mondiale della vista cade sempre il secondo giovedì del mese di ottobre e, per l’anno in corso, il segno sul calendario è da disegnare sul numero 13. La call to action del 2016 è “Stronger together”. Che cosa significa? Che insieme si è più forti, certo. Ma il concetto va declinato nella realtà di tutti i giorni. Combattere la cecità e, in generale, i problemi visivi, è uno sforzo importante e, per questo motivo, ha bisogno dell’aiuto e dell’apporto di tutti gli attori di questa battaglia: oculisti, ottici, oftalmologi, optometristi, medici di base, scuole, famiglie. Tutti. Per riconoscere i sintomi, per trovare le cure più veloci ed efficaci, per evitare che i problemi degenerino pericolosamente verso la cecità e verso patologie invalidanti. L’attenzione di tutti – perché tutti siamo interessati alla vista - è fondamentale per progredire ed abbassare il tasso di cecità e delle malattie visive nel mondo.
  1. I temi del passato
    Se la Giornata mondiale della vista, così come la conosciamo noi, è nata ufficialmente nell’anno 1988, il primo vero tema è stato definito nel 2005 ed era semplice, tanto quanto importante: “The Right of Sight”, il diritto alla vista, poi declinato in diversi sotto-temi con la costante attenzione alle fasce deboli: a coloro che la vista possono perderla, magari senza riconoscerne i sintomi, senza accorgersene. E allora si è parlato di “Universal Eye Health” nel 2013, di “Eye care for all” nel 2015, di “No more avoidable blindness” nel 2014, di “Vision for children” nel 2007. La vista al centro. Sempre.
  2. Un concorso fotografico indetto dalla IAPB
    La International Agency for the Prevention of Blindness, IAPB, ha indetto, per la giornata mondiale della vista 2016, un concorso fotografico. Obiettivo: immortalare l’importanza e l’impatto della vista nella vita delle persone, proprio ricalcando il motto dell’edizione 2016, “Stronger together”. Come fare a partecipare? Basta andare sul sito internet iapb.org e caricare una propria fotografia che abbia questo tema, avendo cura di scegliere una categoria di appartenenza: fotografi professionisti e fotografi amatoriali. Dopodiché, sarà importante condividere la foto sui propri profili social e, infine, votare e far votare la fotografia preferita. I premi sono interessanti: una macchina fotografica Nikon D3300 per gli amatori e 1000 $ per i professionisti. Termine per caricare la propria foto: il 12 ottobre. Che dire? Dateci dentro con i click, che siano foto o voti.
  3. I numeri della vista nel mondo.
    Secondo l'OMS (Organizzazione mondiale della salute) circa l'80% dei casi di cecità sono prevenibili. Stando agli ultimi dati ufficiali della stessa Agenzia ONU per la salute, sulla Terra vivono 39 milioni di ciechi e 246 milioni di ipovedenti, generalmente anziani. In totale, 285 milioni di disabili visivi nel mondo.
  4. Vision 2020.
    Che cos’è Vision 2020? È l’iniziativa globale che punta all’eliminazione della cecità evitabile e curabile, attraverso un programma pensato dalla OMS e dalla IAPB. Il programma Vision 2020 è stato lanciato nel 1999 e promuove un mondo senza non vedenti evitabili. Un programma ma soprattutto un percorso a lungo termine, pensato su vent’anni, grazie alla sensibilizzazione e ad azioni concrete di prevenzione. Obiettivo: la creazione di un mondo in cui non esistono persone che, a causa di malattie curabili o evitabili, perdono la vista per incuria o ignoranza. Il tutto, entro il 2020. Ce la faremo?

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