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Olimpiadi 2016 – Tifiamo gli Azzurri e facciamo “visual training”

24 giugno 2016
Redazione

Il visual training. Ne avete mai sentito parlare? Partiamo dall’inizio. Oggi giorno, si parla di “allenamento” – e quindi di training – per qualsiasi cosa. Ci vuole allenamento per cibarsi nella maniera corretta, per svegliarsi bene al mattino, fino ad arrivare ad un training intensivo per andare d’accordo con i colleghi d’ufficio perché sì, anche se può sembrare bizzarro, anche per la buona convivenza, è necessario affrontare sedute giornaliere di forza e resistenza.
Ma, bando agli scherzi e alle esagerazioni, quello “visivo” è davvero un allenamento importante, che lo si leghi o meno all’attività sportiva.
La vista infatti ci regala un’informazione sensoriale direttamente correlata alla postura e al movimento che va percepito e guidato all’interno di uno spazio: a questo (anche) servono gli occhi e una buona visione. Quindi, se avete dieci decimi ma non allenate costantemente la vostra vista, è possibile che non la sfruttiate al massimo quando fate sport o anche nella vita di tutti i giorni e che, quindi, il risultato del vostro movimento o della vostra percezione dello spazio intorno a voi sia limitato o, comunque, non ottimizzato.

Pensate a quanto è importante la visione periferica in uno sport come il calcio, come è fondamentale per un’attività sportiva come il volley riconoscere la profondità della visione. O ancora: a quanto è utile che entrambi gli occhi lavorino insieme e allo stesso modo nel tennis, per non parlare della capacità di mettere a fuoco velocemente gli oggetti. Tutto questo si può allenare.

I muscoli oculari sono il retto mediale, il retto laterale, il retto superiore, il retto inferiore, il piccolo obliquo e il grande obliquo. Sono sempre in azione, anche durante il sonno (lo sapete vero che nella fase REM i nostri occhi compiono movimenti rapidi?).
E questi sono tre esercizi giornalieri che si possono portare avanti per un visual training utile o per rilassarsi (una sorta di stretching di fine allenamento, insomma):

  1. ALLENARE LA CONVERGENZA - Allungate il braccio, tenendo in mano una penna davanti al vostro naso (la distanza deve essere di circa 20 centimetri). A questo punto, guardate la punta della penna, fissatela e, contemporaneamente, con l’altra mano, avvicinate una matita bella appuntita alla punta della penna, facendole combaciare. Questo esercizio è ottimo per allenare la convergenza dei vostri occhi.
  2. ALLENATE LA VISIONE IN PROFONDITA’ – Scegliete due oggetti tra loro distanti almeno tre metri. Voi mettetevi ad almeno un metro dal primo oggetto. Spostate di continuo la visione da un oggetto all’altro, mettete a fuoco e cercate di vedere il più nitidamente possibile.
  3. RILASSATE GLI OCCHI: sfregate le vostre mani per scaldarle, quasi come se foste in inverno, sulla neve. A questo punto, chiudete gli occhi, appoggiate sopra le mani, trasferite il calore e l’energia prodotta. Toccate leggermente le ossa del vostro cranio senza però toccare le palpebre. State in questa posizione per un minuto. I vostri occhi si rilasseranno.

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