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Le ali delle farfalle bio-ispirano i display Mirasol

24 giugno 2016
Redazione

Continua il nostro meraviglioso viaggio nella bio-ispirazione. Dopo aver ricordato come i geki abbiano ispirato la scienza nella realizzazione di adesivi potentissimi, come le formiche abbiano invece aiutato l’ingegneria moderna a pensare un’autovettura piccola e resistente, capace di trasportare carichi importanti, e come i ricci di mare siano fondamentali per la produzione di coltelli affilati, passiamo oggi ad una tecnologia bio-ispirata dalle farfalle.

Esattamente le farfalle, un animale dai colori e dalle forme accattivanti, con un fascino che nasce nell’umano fin dall’infanzia quando inseguire una farfalla era un meraviglioso gioco che poteva tenerci impegnati per delle ore. E proprio alla struttura delle ali di farfalla è ispirato Mirasol, un display che genera colore senza pigmento, volendo usare un’espressione paradossale, genera colore senza colorazione. Questo display è di fatto una superficie sottilissima e molto flessibile sulla quale si possono riscontrare cavità ottiche risonanti che fungono da conche capaci di creare del riverbero naturale grazie ad un’attività di specchiamenti. Filtrano la luce del giorno, quella del sole o, più semplicemente, quella ambientale, e riflettono solo alcune frazioni di colore: questo rende la superficie colorata. Che si tratti di ali di farfalla o del display di cui stiamo parlando.

I benefici di questo display? Un basso consumo di pannelli e-ink (se dovessimo trasportare tutto su un foglio di carta, si direbbe che viene ridotto l’utilizzo dell’inchiostro per la colorazione delle immagini) e la possibilità di vedere nitidamente i colori anche quando il display si trova esattamente sotto la luce del sole quando le immagini che stiamo guardando diventano di colpo nere e non abbastanza illuminate per contrastare la forte luce solare.

Ogni pixel è di fatto un modulatore che visualizza i tre colori base, rilasciando diversi livelli di luminosità nella giusta combinazione (e le combinazioni sono davvero infinite!). Questa tecnica si chiama modulazione interferometrica.

Se oggi abbiamo telefonini con colori brillanti, lo dobbiamo alle farfalle e alle loro meravigliose ali colorate.

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